Master Storia e Cultura dell'Alimentazione

Come e perché

Il Master “Storia e cultura dell’alimentazione” affronta il tema del cibo con un taglio assolutamente originale, attualmente unico nel panorama nazionale, grazie alla moltiplicazione di competenze che nel corso degli anni si sono costruite nell’Ateneo bolognese attorno a queste tematiche. Esse coinvolgono l’intero ambito delle scienze umane, con una pluralità di esperienze – nell’ambito storico, geografico, antropologico, sociologico, letterario, artistico, filosofico – che rappresentano una premessa imprescindibile per un approccio moderno ai mestieri e alle attività legate al cibo, che si tratti di ricerca, di educazione scolastica, di ristorazione, di organizzazione produttiva o commerciale, di informazione e comunicazione sui mass-media.
Oltre all’impegno di base nella formazione teorica, il Master propone attività pratiche e laboratoriali che caratterizzano tutti i corsi previsti, affiancando concreta operatività e riflessione concettuale. Per esempio, il corso di Letteratura prevede laboratori di lettura e di scrittura; il corso di Geografia prevede uscite sul territorio con mini-stage operativi presso aziende; il corso di Storia prevede attività laboratoriali presso Casa Artusi a Forlimpopoli; eccetera.
Il Master intende proporsi con un’ampia apertura territoriale, dislocando le attività didattiche nell’area regionale, coinvolgendo altri Atenei della Regione, la Regione stessa e gli enti locali, nonché realtà produttive e distributive e significativi attori della cultura del cibo. Bologna si configurerà in questo modo come centro di un ampio spazio operativo, ribadendo quella che è stata nei secoli la sua reale vocazione di "città aperta".
L’attività didattica del Master si avvarrà del supporto scientifico del Centro di Storia dell’Alimentazione, attivato nel 2015 presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà.
Il Master si propone di formare studenti in grado di promuovere il patrimonio alimentare gastronomico per conto di enti pubblici e privati, organizzare eventi a finalità culturale e turistica legati alle risorse alimentari e gastronomiche, svolgere attività di consulenza in aziende del settore agroalimentare interessate alla valorizzazione culturale della loro attività, occuparsi nel settore della pubblicistica speciale (editoria e critica gastronomica, ricerca storica), gestire, valorizzare e conservare materiali e testimonianze relative alla cultura alimentare presso archivi, biblioteche, musei, centri di documentazione.